La scelta del motore giusto per una supercar è fondamentale per la soddisfazione a lungo termine, non solo in termini di prestazioni brutali, ma anche per l'affidabilità operativa e i costi di manutenzione. Mentre Lamborghini ha puntato sul tradizionale V10 aspirato con una risposta fulminea e un sound mozzafiato, McLaren rappresenta l'apice tecnologico della sua epoca con un V8 biturbo caratterizzato da un'erogazione di potenza massiccia e incessante. Interessante è il differente approccio dei due marchi nel gestire i limiti costruttivi: il V10 Lamborghini si affida a una sofisticata tecnologia di doppia iniezione del carburante, che previene la frequente carbonizzazione, mentre McLaren spreme 720 CV dal suo 4.0 litri M840T attraverso un sistema di sovralimentazione altamente evoluto, che richiede però una gestione termica impeccabile. Le nostre raccomandazioni si basano su esperienze reali, feedback dei proprietari di auto usate e sulla nota resistenza meccanica.
Per la Lamborghini Huracán consigliamo: 5.2 V10 (470 kW / 640 CV)
Il V10 aspirato da 5,2 litri, idealmente nella specifica per le versioni EVO a trazione integrale (varianti disponibili sul mercato tra il 2019 e il 2024), rappresenta uno dei motori più robusti e affidabili nel segmento delle supercar di quattro anni. Grazie alla condivisione della piattaforma e della costruzione con le "sorelle" del gruppo, i clienti beneficiano di un'ottima disponibilità di pezzi di ricambio e di una rete di assistenza capillare. Questo motore si distingue per un'erogazione della potenza assolutamente fluida e lineare e per risposte istantanee all'acceleratore, il che lo rende un compagno ideale sia sui tortuosi passi alpini che nel traffico quotidiano. La combinazione di iniezione diretta e indiretta elimina efficacemente lo spauracchio dell'accumulo di carbonio sulle valvole di aspirazione, garantendo che il motore non perda compressione e potenza anche dopo anni. Durante l'ispezione di un usato di circa quattro anni, come meccanico, è bene concentrarsi su due aree chiave: lo stato del cambio a doppia frizione e l'originalità del software. Se il proprietario precedente ha utilizzato spesso il sistema "Launch Control", i pacchi frizione potrebbero essere eccessivamente usurati – un problema facilmente rilevabile da partenze fastidiosamente a scatti e incertezze del cambio nelle cambiate a freddo. Un altro rischio è rappresentato da chiptuning non autorizzati o interventi all'impianto di scarico senza correzione del software, che possono sollecitare eccessivamente la gestione termica della vettura. Se si evitano questi esemplari modificati, il 5.2 V10 è una scommessa sulla totale affidabilità e sul puro piacere di guida.
Per la McLaren 720S consigliamo: 4.0 V8 Twin-Turbo (530 kW / 720 CV)
Per la McLaren 720S la scelta della motorizzazione è scontata, poiché la vettura ha fatto affidamento sull'eccellente V8 M840T per tutto il suo ciclo produttivo. È importante notare che, sebbene la produzione di questo modello sia ufficialmente terminata nel 2023, per il mercato dell'usato di quattro anni rimane un proiettile estremamente ricercato e tecnicamente molto attuale. Il V8 biturbo è un assoluto capolavoro per i piloti dallo stile dinamico che, in pista come in autostrada, richiedono la spinta travolgente dei turbocompressori e prestazioni che spesso mettono in ombra anche vetture nuove di zecca. Su un esemplare usato, tuttavia, bisogna essere molto più severi riguardo allo stato tecnico. Il motore genera una quantità estrema di calore e un suo punto debole frequente sono le crepe sulle saldature dei collettori di scarico prima dei turbocompressori. Questo problema può essere rilevato durante un'ispezione di persona con l'udito (un suono simile a uno sfiato) o dal tipico odore di gas di scarico nel vano motore subito dopo un giro di prova sportivo. Ignorare le crepe porta non solo a un calo sensibile della pressione di sovralimentazione e della potenza, ma rischia anche di danneggiare i componenti circostanti a causa del calore estremo. La seconda trappola, puramente legata all'utilizzo, è la sensibilità della supercar britannica ai cali di tensione. L'assorbimento di corrente dei sistemi di bordo a riposo è così elevato che, se il proprietario non ha utilizzato un apposito mantenitore di carica durante soste superiori alle due settimane, la batteria subisce una scarica profonda. Questo, purtroppo, scatena sulla McLaren un effetto domino di messaggi di errore insensati della rete di bordo. Se però trovate un esemplare con manutenzione documentata e una chiara cronologia di risoluzione di questi difetti tipici, otterrete un'arma stradale brutalmente efficace che, paradossalmente, è molto comoda anche sulle lunghe distanze.