La scelta del motore giusto è fondamentale per la soddisfazione a lungo termine con un'auto usata, ed è per questo che i nostri consigli si basano sulla dinamica reale, sul consumo effettivo di carburante, sui feedback dei proprietari e sull'affidabilità meccanica. In un confronto generale tra i due modelli, ci imbattiamo in filosofie diverse: l'Alfa Romeo beneficia della piattaforma ultraleggera Giorgio, che utilizza di serie un albero di trasmissione in carbonio, e i suoi motori sono messi a punto per le massime emozioni di guida. Al contrario, la BMW X3 usata di circa quattro anni (generazione G01) punta sulla sua leggendaria efficienza e sulla precisa ingegneria delle unità motrici modulari. È interessante notare che il motore diesel italiano, commercialmente denominato 2.2 Diesel, ha in realtà una cilindrata atipica di 2143 cm³, mentre i propulsori di Monaco rispettano rigorosamente la cilindrata ingegneristica ideale di 500 cm³ per cilindro. Paradossalmente, però, entrambi i rivali utilizzano una tecnologia di trasmissione della potenza a terra molto simile, poiché nella maggior parte delle loro specifiche si affidano con grande successo al quasi impeccabile cambio automatico a otto rapporti del fornitore tedesco ZF.
Per l'Alfa Romeo Stelvio consigliamo: 2.0 Turbo 16V Q4 (206 kW / 280 CV)
Per un usato di circa quattro anni all'interno dell'attuale generazione 949, il quattro cilindri a benzina 2.0 Turbo da 280 CV rappresenta in assoluto la scelta migliore. Completa infatti perfettamente il DNA sportivo della vettura e il suo sterzo straordinariamente preciso e diretto. Il motore offre una curva di coppia esemplare con 400 Nm disponibili già dai bassi regimi e il consumo reale, con una guida ragionevole, si attesta intorno ai 9-10 litri per 100 km, un valore accettabile. Dal punto di vista meccanico, questa unità motrice è più affidabile della media e non soffre dei costosi problemi delle versioni diesel (come i guasti ai sistemi di emissione), tuttavia richiede un approccio molto rigoroso alla manutenzione. Il rischio principale è il posticipo dei cambi dell'olio motore: l'intervallo deve essere ridotto a 10.000 o al massimo 15.000 km. Questo passaggio è critico, poiché l'olio degradato può intasare e danneggiare irrimediabilmente il sensibile sistema elettroidraulico di fasatura delle valvole MultiAir o grippare il turbocompressore. Un'auto trascurata si riconosce durante il giro di prova dal minimo irregolare e instabile, da ticchettii provenienti dalla parte superiore del motore o da una risposta pigra e a scatti all'accelerazione. Questo motore è ideale per i conducenti con una vena dinamica che si aspettano da un SUV le caratteristiche di una hatchback sportiva e che preferiscono una vita più tranquilla senza il timore di un DPF intasato nell'uso cittadino.
Per la BMW X3 consigliamo: xDrive20d (140 kW / 190 CV)
Nel caso del SUV di Monaco generazione G01 (2017–2024, ideale per il mercato dell'usato di quattro anni), la soluzione più universale è il leggendario due litri diesel con codice B47. Questo propulsore incarna un fenomenale punto d'incontro tra una sufficiente riserva di potenza, una spinta poderosa di 400 Nm (ottima per la guida in salita o per il traino di rimorchi) e un'efficienza mozzafiato, grazie alla quale il consumo reale, anche con la trazione integrale, si mantiene intorno ai 6,5-7 l/100 km. Meccanicamente è uno dei quattro cilindri diesel più robusti sul mercato, la cui catena di distribuzione e gli iniettori possono sopportare chilometraggi elevatissimi. Il punto debole più noto di questo modello è lo scambiatore di calore del sistema di ricircolo dei gas di scarico (EGR), per il quale la casa automobilistica ha indetto ampie campagne di richiamo. Questo punto non deve essere sottovalutato al momento dell'acquisto: un modulo EGR difettoso può far trafilare il liquido di raffreddamento nell'aspirazione. Un potenziale guasto si riconosce dal tipico odore dolciastro nell'abitacolo con il riscaldamento acceso, dal fumo bianco dallo scarico o da cali del liquido di raffreddamento nel serbatoio. Se avete puntato un'auto, verificate sempre tramite un centro assistenza autorizzato che la vettura abbia già effettuato il richiamo per l'EGR. In caso di occasionali tragitti brevi, prestate attenzione anche all'attivazione frequente delle ventole del radiatore anche dopo lo spegnimento del motore, il che indica una rigenerazione del filtro DPF non completata. La motorizzazione xDrive20d è la campionessa indiscussa per le famiglie, i viaggiatori autostradali e gli utenti pragmatici per i quali il comfort, la semplicità di gestione e l'affidabilità sono la priorità assoluta.